Da Legambiente Lazio riceviamo e volentieri pubblichiamo:
-------------------------------------------------------------------
Cari amici,
la questione dell'inquinamento elettromagnetico è un nodo
diventato ormai da anni centrale nelle nostre azioni quotidiane.
Abbiamo sostenuto in prima linea e continuiamo a sostenere la questione di
Radio Vaticana, le tristemente note antenne di Cesano, il caso della scuola
Leopardi di Montemario, solo per citare alcune delle situazioni più
eclatanti, per non dire tutte le altre storie del proliferarsi di "antenna
selvaggia "(passatemi la locuzione, ma rende l'idea..) sparse sul territorio
della nostra Regione.
E' ovvio che così non può e non deve funzionare, abbiamo cittadini di serie
a che prendono i soldi dai gestori e cittadini di serie b che prendono le
radiazioni.in barba a qualunque forma di democrazia e di gestione
partecipata del territorio..
Gli interessi in gioco per le istituzioni sono evidentemente troppo
alti..come dire il gioco non vale la candela, ma a mio modesto parere il
ruolo di ogni cittadino e il compito in questo caso di cittadini che si
riuniscono in un'Associazione,deve essere quello di sottolinerare che le
regole del gioco passano per la partecipazione, la democrazia , la gestione
ragionata del territorio e un uso sostenibile delle nuove tecnologie.
In questo momento quindi, rimane fondamentale la nostra azione di denuncia
di ogni singolo ripetitore ed elettrodotto, dobbiamo continuare a stare
nella vicenda mantenendo alta la pressione sui Comuni per dotarsi di un
Regolamento per l' esatta allocazione dei ripetitori nei nostri territori,
perché il regolamento è l' unico strumento in grado di contemperare gli
interessi ivi coinvolti ovvero il diritto alla salubrità ambientale, il
diritto alla salute, lo sviluppo teconologico.
Sono convinta che sarà ancora molto lunga la strada, ma purtroppo è l'unica
percorribile..siamo andati avanti per anni con alcune amministrazioni
comunali che non conoscevano nemmeno il significato della parola abrogazione
e che pertanto rilasciavano permessi sulla base di una normativa abrogata
dalla Corte Costituzionale perché considerata illegittima.figuriamoci.
Allora l'Osservatorio Ambiente e Legalità, che ormai è attivo da quasi due
anni, se voi lo riterrete opportuno ed utile è qui anche per questo, però
facciamolo, segnaliamo, denunciamo ogni singolo ripetitore e quando è
necessario scendiamo in piazza, perché la salute è un diritto di tutti
costituzionalmente garantito, perché la Costituzione sono i nostri valori di
cittadini italiani , perché una gestione adeguata e sostenibile dei nostri
territori passa anche per questo.
Scusate se ci ho messo un po' di sano patos, ma questa storia mi sta
particolarmente a cuore perché è una questione ambientale troppo spesso
dimenticata e dei cui effetti non siamo in effetti con certezza a
conoscenza.quando vediamo i nostri ragazzi a 10 anni giocare con il
cellulare è lì che da adulti ci debbiamo porre la questione anche
educativa e sociale .
Lo scorso anno con il progetto di educazione alla legalità ambientale con i
ragazzi delle scuole superiori del Lazio abbiamo affrontato anche questo
tema, e vi giuro che anche qui il lavoro da fare è tanto, ma di certo
stimolante.
Attendo vostre nuove su come volete procedere.
Cari saluti
Valentina Romoli
Ce.a.g.-Osservatorio Ambiente e Legalità
Legambiente Lazio
v.le Regina Margherita n. 157 cap 00198 Roma
tel 06 8358051\77 fax 06 85355495
www.legambiente.lazio.it <
http://www.legambiente.lazio.it/>
Legambiente.legalita@email.it
N verde per segnalazioni illeciti ambientali 800 911 856
-------------------------
Se volete potete anche leggere l'articolo di Massimo Nardi
Inquinamento ElettroMagnetico ad Anzio