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Inviato da ivana il 29/8/2010 10:21:54 (2 letture)

E’ stata di recente promossa, da parte di alcuni abitanti di Anzio Colonia e Marechiaro, una petizione per chiedere al Comune di risolvere l’annoso problema dei cattivi odori che spesso provengono dal depuratore di via di Colle Cocchino. La Società Acqualatina che gestisce l'impianto ha dichiarato che risolverà il problema in un arco di tempo da qui al 2017. La data ha il sentore di una provocazione per i cittadini che spesso devono sopportare i miasmi nauseabondi del depuratore.
FIRMATE E FARE FIRMARE LA PETIZIONE: POTETE FARLO ALLA SEDE DI LEGAMBIENTE.
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FIRMA PER CHIEDERE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ANZIO DI PORRE RIMEDIO AI PROBLEMI DEL DEPURATORE COLLE COCCHINO

Alla c.a. del Sindaco Luciano Bruschini
Alla c.a. del Presidente del Consiglio Comunale Sergio Borrelli



I sottoscrittori delle seguente Petizione chiedono all’amministrazione comunale del Comune di Anzio provvedimenti amministrativi e pratici per porre rimedio a problemi e disagi di carattere ambientale e sanitario legati al cattivo funzionamento del Depuratore delle acque sito nel quartiere di Colle Cocchino, nel Comune di Anzio. Problemi che oramai persistono da diversi anni e che vanno a ledere la vivibilità della cittadinanza per via di cattivi odori e altri fenomeni di degrado.

Nel sottoscrivere la presente sottoscrizione, consento espressamente che i miei dati personali forniti siano oggetto di trattamento ai sensi dell’art. 26 della legge 16/2003. Consento altresì alla loro comunicazione e diffusione ai soggetti promotori della sottoscrizione. Sono a conoscenza del fatto che i dati verranno forniti per le finalità proprie della sottoscrizione.

Numero progressivo - COGNOME E NOME (IN STAMPATELLO) - LUOGO E DATA DI NASCITA - INDIRIZZO, CAP E COMUNE (in cui si è iscritti alle liste elettorali) - FIRMA













Inviato da ivana il 22/8/2010 11:03:17 (4 letture)

OGNI MERCOLEDI' DALLE ORE 17 ALLE ORE 19 I VOLONTARI DI LEGAMBIENTE SARANNO PRESENTI IN SEDE (LARGO VENEZIA 22) PER ASSICURARE I SERVIZI DI SPORTELLO INFORMA FAMIGLIA.

E' un servizio gratuito rivolto a tutti i cittadini residenti in Anzio, Nettuno e nel Distretto ASL RmH6 per conoscere ed utilizzare i servizi sociali e socio-sanitari presenti sul territorio.

- ACCOGLIE E ACCOMPAGNA LE RICHIESTE DEI CITTADINI CHE NECESSITANO DI CONSULENZA E PRESA IN CARICO PRESSO I SERVIZI DEL DISTRETTO
- OFFRE INFORMAZIONI SULLE NORMATIVE E I PROVVEDIMENTI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI IN MATERIA DI POLITICHE FAMILIARI E SUI SERVIZI ATTUATI NEL DISTRETTO
- OFFRE INFORMAZIONI SULLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DI PROMOZIONE SOCIALE PRESENTI SUL TERRITORIO.


Inviato da ivana il 8/8/2010 17:05:26 (7 letture)
LEGAMBIENTE

All’origine dell’ondata marrone sul litorale del Lazio
i liquami che arrivano dritti in mare da fossi e torrenti:
fuorilegge 14 punti sulle foci dei piccoli corsi d’acqua

Legambiente: “Gli scarichi non depurati di un milione e mezzo di persone
e il cemento selvaggio sulle coste sono i nemici dichiarati del mare”

Bandiere Nere a Porto della Concordia di Fiumicino, Rio Santa Croce di Formia,
Villaggio del Parco a Bella Farnia di Sabaudia e “lungomuro” inaccessibile di Ostia

12 le località del Lazio premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club


All'inizio dell’estate il litorale del Lazio, sia a Nord che a Sud, è stato preda di un nauseabondo “blob” che ha reso impossibili i tuffi in un mare costellato anche da rifiuti galleggianti. C'è chi ha ipotizzato che la fonte dell'inquinamento potessero essere le grandi navi che scaricano al largo o qualche problema a un depuratore, ma un fenomeno così duraturo e massivo non può che avere cause strutturali. Così i tecnici della Goletta Verde hanno mirato i loro campionamenti puntuali alla ricerca dell'origine di questa “ondata marrone” e i risultati delle analisi microbiologiche non sembrano lasciare dubbi: fossi e torrenti sversano direttamente in mare un cocktail micidiale, creando una melassa melmosa e stagnante dove proliferano infestanti alghe filamentose.

Ben undici punti sulle foci dei piccoli corsi d'acqua della nostra regione sono risultati “fortemente inquinati” e altri tre “inquinati”; e ciò nonostante i criteri più permissivi della nuova legge sulla balneazione in vigore da quest'anno. Ma altri due elementi fanno capire la gravità della situazione: la temperatura allo sbocco dei fossi è stata misurata sino a picchi di oltre 34 gradi centigradi, come dire che in mare arriva una “brodaglia bollente”, viscosa e torbida. In diversi casi, questo il secondo elemento, la trasparenza non supera i 10 centimetri.

È questo, in sintesi, il bilancio della fotografia che i biologi della Goletta Verde hanno scattato lungo le coste del Lazio nelle giornate del 21 e 22 luglio scorsi, presentato oggi a Roma a conclusione del passaggio nella nostra regione della storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont. Le criticità sono state illustrate da: Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.



Ecco in dettaglio, provincia per provincia, dove è stata rilevata la situazione allarmante alle foci, con grave rischio di inquinamento microbiologico anche per le zone limitrofe:

in provincia di Roma allo sbocco del Fosso Cavallo morto ad Anzio, del Fosso d'Incastro ad Ardea, del Fosso Zambra a Cerveteri e del canale sul lungomare Pyrgi a Santa Severa (Comune di Santa Marinella), insieme alle foci del Tevere a Fiumicino e del Rio Torto a Pomezia. Inquinati anche gli sbocchi di Astura a Nettuno e Rio Vaccino a Ladispoli;

in provincia di Viterbo sono risultate “fortemente inquinate” due zone che si trovano entrambe nel Comune di Tarquinia, ovvero la foce del fiume Marta e quella del torrente in località Saline. Inquinata la foce del fiume Fiora a Montalto di Castro;

in provincia di Latina sono zone ad alto rischio le foci del Rio Santa Croce a Formia (una conferma cronica che fa scattare l'assegnazione della Bandiera Nera), del torrente Claro Sant'Anastasia a Fondi e dello sbocco del canale in località Sant'Agostino a Gaeta.

In vetta alla classifica dell’inquinamento da Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli si sono piazzati i prelievi effettuati alle foci del Rio Santa Croce in località Gianola a Formia, e del Fosso d’Incastro in località La Fossa ad Ardea, e quelli effettuati sul canale in località Sant’Agostino a Gaeta e sul canale presso il Lungomare Pyrgi di Santa Severa. Tutti e quattro questi punti, infatti, hanno fatto registrare un livello così alto di inquinamento microbiologico che non è stato possibile quantificare le colonie di microrganismi presenti per millilitro d’acqua. A seguire i risultati peggiori sono stati registrati ad Anzio, Saline di Tarquinia, Fiumicino e Pomezia.

“Dopo oltre un mese di viaggio tra l'Adriatico e il Tirreno, le analisi di Goletta Verde confermano che in molte regioni c'è un quadro allarmante per lo stato di qualità dei fiumi e dei corsi d’acqua minori, a dimostrazione di come i problemi di salubrità del mare inizino in realtà da terra e non possano essere considerati esclusiva competenza dei Sindaci della costa –afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente- I criteri più permissivi della nuova normativa sulla balneazione, appena entrata in vigore, fanno diventare in molti casi il mare 'pulito per decreto', mentre i cittadini si ritrovano a fare il bagno in mezzo ai liquami. Serve più attenzione, in Italia non si può rallentare il processo di risanamento di fiumi e mari, c'è una procedura d’infrazione in corso sulla depurazione delle acque reflue, mentre il 30% degli italiani, pari a 18 milioni di nostri connazionali, è ancora sprovvisto di impianti di depurazione”.

Una sottolineatura, come detto, meritano le temperature dell'acqua rilevate dai tecnici della Goletta Verde, con un punto alla Foce del Rio Vaccino a Ladispoli (Rm) che addirittura arriva a ben 34,1°C e altri 9 casi in cui le temperature sono comunque costantemente sopra i 25°C, superando addirittura i valori della torrida estate del 2003 quando il picco massimo venne registrato a Fregene con 30,5°C. Una evoluzione da tenere estremamente sotto controllo, insieme alle concentrazioni dell’ossigeno disciolto, per il possibile incremento di proliferazioni algali. Colpiscono inoltre le rilevazioni visive relative alla trasparenza, con più punti di campionamento che non superano i 10 centimetri di visibilità e comunque con un “massimo” di 50/70 centimetri.

“Acqua calda, melmosa ma balneabile come è stata all'inizio di luglio in alcune località del litorale del Lazio, è questo il rischio di assurde normative permissive che, invece di garantire i cittadini e le imprese balneari, aprono problemi enormi –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- In alcune delle zone poi risultate a rischio, fa riflettere l’aver trovato anche consistenti frequentazioni di bagnanti. D'altronde con grandi e piccoli scoli che portano direttamente i liquami in mare, dal litorale laziale si comprende bene che la priorità fondamentale per la salute del nostro mare è la depurazione, visto anche che nel Lazio c’è ancora un milione e

mezzo di cittadini, pari al 26% del totale, che non ha un servizio di trattamento dei reflui fognari, mentre il 15% non è nemmeno allacciato alla rete fognaria. Un altro mare è possibile ma il tempo stringe, per centrare l'obiettivo di buona qualità delle acque fissato entro il 2015, bisogna investire presto e bene i 750 milioni di euro destinati dalla Regione Lazio alla depurazione”.

“Quella dell’inquinamento è solo una delle criticità con cui fa i conti il mare del Lazio –ricorda Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio- Le tappe percorse dalla Goletta Verde hanno delineato infatti un filo rosso di denuncia: dai nuovi faraonici porti del Lazio, tanto inutili quanto speculativi, che accentuano l’erosione innescando ripascimenti a peso d’oro, agli assalti dell'illegalità al Parco nazionale del Circeo, dove vanno difesi con forza segnali positivi come la liberazione del Lago di Paola da undici pontili abusivi con centinaia di imbarcazioni. Con una catena umana di centinaia di persone abbiamo stigmatizzato l'impatto letale che avrebbe sul turismo la folle scelta nucleare, a Montalto di Castro piuttosto che a Borgo Sabotino o sul Garigliano, mentre allo stesso tempo va abbattuto il ‘lungomuro’ degli stabilimenti balneari sul Lido di Ostia, fatto di cancelli, palizzate e tornelli per monetizzare e impedire illegittimamente il libero accesso al mare. Tra appetiti criminali e progetti sbagliati si delinea un’alleanza distruttiva, insomma, contro la quale va riaffermata la valenza di un mare bene comune, da difendere ogni giorno respingendo le ondate della sopraffazione e dell’illegalità”.

Proprio a casi di cementificazione della costa sono legate tre delle quattro Bandiere Nere destinate ai nemici del mare che sono state assegnate dalla Goletta Verde nel Lazio. Hanno conquistato il poco ambito vessillo: il “Porto della Concordia” di Fiumicino, mega progetto che prevede 130 mila metri cubi di banchine e attrezzature connesse sulla foce del Tevere, zona ad altissimo rischio idrogeologico; la lottizzazione abusiva “Il villaggio del Parco” a Bella Farnia di Sabaudia (Lt), dove un fondo agricolo di 12 mila metri quadrati è stato trasformato in centinaia di villini residenziali; infine il “lungomuro” degli stabilimenti di Ostia, che hanno nascosto il mare con grandi muraglie e pretendono canoni irrisorsi e un “dazio” per far accedere i cittadini alla spiaggia. La quarta Bandiera Nera è stata assegnata per il grave inquinamento della foce del Rio Santa Croce nel Comune di Formia (Lt) che da anni versa in una pessima condizione dal punto di vista della depurazione e del degrado. Una situazione più volte denunciata dalla Goletta Verde e certificata anche dai dati ARPA Lazio, ma mai affrontata fino in fondo, tollerando una vera e propria fogna a cielo aperto nell'area di Gianola, uno dei luoghi più belli di Formia.

A conferma che le brutte notizie per le coste di questa regione non arrivano solo dall’inquinamento microbiologico, ma anche dal cemento abusivo vista mare e dagli illeciti perpetrati contro mare e litorali, ci sono i dati del dossier Mare Monstrum 2010 di Legambiente: con 636 reati accertati su mare e demanio marittimo, ovvero con 1,8 illeciti per chilometro di costa, il Lazio si è piazzato al sesto posto nella classifica nazionale del “mare illegale”. Considerando solo gli abusi edilizi su demanio marittimo, gli illeciti accertati lo scorso anno nel Lazio sono stati 275.

Legambiente con la Goletta Verde ha voluto anche rilanciare esperienze e conoscenze esistenti da valorizzare: è il caso delle meravigliose e dimenticate grotte del Circeo, uno dei principali poli di interesse speleomarino e paleoantropologico d’Italia, che versa in una condizione scandalosa di abbandono e degrado, un'occasione anche per creare nuove opportunità lavorative con percorsi di cura del territorio. Per guadagnare un po’ di ottimismo basta volgere le sguardo verso le 12 località del Lazio che sono state premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, che segnala le 364 località costiere che stanno puntando su qualità e sostenibilità per coniugare l’offerta turistica al rispetto dell’ambiente.

In vetta alla classifica regionale ci sono Montalto di Castro (Vt) e Ventotene (Lt), entrambe con quattro vele. Seguono con tre vele Sperlonga (Lt) e con due Sabaudia (Lt), Tarquinia (Vt), San Felice Circeo (Lt), Nettuno (Rm), Ostia (Rm), Santa Marinella (Rm), Gaeta (Lt) e Ponza (Lt). Una vela, infine, per Anzio (Rm).

Buone notizie dal Lazio anche sul fronte del turismo sostenibile. Nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club sono infatti presenti anche le strutture ricettive e turistiche aderenti all’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo. Nel Lazio sono presenti 7 strutture ricettive e turistiche con quasi mille posti tra alberghi, Bed&Breakfast e stabilimenti balneari tra Gaeta e Roma. Si tratta di aziende di varie tipologie e classificazione che hanno concordato con Legambiente Turismo -che ne controlla anche l’effettiva attuazione- misure semplici ma efficaci tese a migliorare la propria gestione ambientale e il comfort, riducendo i consumi critici, sensibilizzando i propri ospiti, contenendo l’impatto delle attività sull'ambiente e promuovendo il territorio circostante. Molto significativa la scelta di queste aziende di partecipare ad una rete turistica di qualità -la più importante e ramificata in Italia- che conta ad oggi 426 imprese con oltre 63.000 posti in 16 regioni italiane e applica i Common Basic Standard di VISIT EUROPA, una organizzazione che raggruppa le varie etichette ecologiche europee del turismo. Informazioni dettagliate e indirizzi delle strutture sono sul sito web www.legambienteturismo.it.




Inviato da ivana il 2/8/2010 21:54:00 (9 letture)
LEGAMBIENTE

Parte della duna di Lido dei Gigli è stata scassata! Dopo le prime denunce dei cittadini il cantiere è stato sequestrato : CHIEDIAMO CON FORZA IL RIPRISTINO DELLA DUNA E DELLA VEGETAZIONE E L'INTERRUZIONE DI QUALSIASI LAVORO.

A questo proposito riportiamo il comunicato stampa del Consigliere Comunale di Anzio Ivano Bernardone:

"Sul litorale di Anzio in località Lido dei Pini una sfilza di case
costruite sulle dune ha guadagnato i primi posti nella classifica
italiana degli ecomostri, la pineta e la macchia mediterranea sono state
accerchiate da recinzioni di tipo industriale con opere in cemento
armato e grigliato metallico ed ora un'intero tratto di duna a Lido dei
Gigli è stato di nuovo aggredito da sbancamenti e scavi per la
realizzazione di altri devastanti manufatti. Questo è l'ennesiamo
sfregio ad un tratto residuale di costa dal notevole pregio ambientale e
su cui peraltro sono presenti reperti archeologici di estremo interesse,
uno dei gioielli del nostro territorio da tutelare e valorizzare. La
noncuranza con cui questi interventi vengono tollerati dimostra
l'incapacità di comprendere che il futuro e lo sviluppo della nostra
città sono legati in primo luogo proprio all'uso sostenibile e virtuoso
delle risorse ambientali e storiche.
La qualità del mare e dell'ambiente naturale, nonchè il ricco
patrimonio storico ed archeologico, sono per Anzio qualità distintive,
le migliori attrattive su cui basare un progetto di sviluppo credibile.
Queste risorse non solo devono essere preservate per migliorare la
qualità della vita nella nostra città, ma possono generare sviluppo
economico ed occupazione molto più della cementificazione bieca che le
amministrazioni di centrodestra perseguono con inaudita miopia da
decenni e che, se non bloccata, non lascerà più nulla di Anzio alla
generazioni future."

Ivano Bernardone Consigliere Comunaledi Anzio del PD


Inviato da lorychan78 il 30/8/2009 15:23:44 (365 letture)

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Inviato da lorychan78 il 23/8/2009 14:42:28 (261 letture)

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Inviato da lorychan78 il 28/7/2009 13:22:31 (307 letture)

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Inviato da lorychan78 il 28/7/2009 12:16:00 (380 letture)

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Inviato da lorychan78 il 16/6/2009 14:18:00 (402 letture)

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Inviato da lorychan78 il 22/4/2009 20:14:21 (414 letture)
LEGAMBIENTE

E' disponibile presso l'edicola in via Gramsci la rivista La Nuova Ecologia

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Inviato da fmari il 11/7/2008 23:09:05 (831 letture)

E' disponibile, nella galleria Foto, il reportage fotografico fatto da Ivana Baia, della giornata "non scherzate con il fuoco 2008" a Tor Caldara.
Per vederelo devi registrarti al sito, con nome utente e password.
Poi andare nella "Galleria Foto"
Ciao


Inviato da fmari il 5/2/2008 17:27:37 (953 letture)

La Manifestazione del 27 gennaio nell'articolo di Paola Leoni per il Litorale:
per accedere cliccare qui


Inviato da Anonimi il 3/10/2007 12:37:53 (1424 letture)
LEGAMBIENTE



Tutti i soci e i volontari sono invitati a partecipare martedì 19 febbraio 2008 alle ore 19.30, a casa di Anna, in via del Gabbiano 9 ad Anzio,

per la Riunione di tutti i soci.


Inviato da laura il 6/7/2007 20:01:15 (1275 letture)
LEGAMBIENTE

12-13-14 Luglio
GOLETTA VERDE AL PORTO DI ANZIO
con il Veliero
"DELPHIN"
Venite a visitarlo e in Piazza Pia vi sarà il gazebo
informativo con le attività di Goletta Nazionale
Nell'occasione Sabato 14 abbiamo organizzato una visita guidata al Poligono di Nettuno fino a Torre Astura.
Chiunque voglia partecipare deve contattarmi entro mercoledì 11 a questo numero 333-3472372 perchè devo comunicare i nomi per i pass.
Ciao a tutti
Sasha


Inviato da Anonimi il 31/5/2007 23:06:15 (1199 letture)
LEGAMBIENTE

Messaggio di Sasha:

Ormai sono due mesi circa che vado alle riunioni del coordinamento delle associazioni di volontariato di Anzio e Nettuno.
Oltre alla festa che si sta organizzando, si sta facendo una relazione sul territorio e le sue problematiche da presentare al seminario sull'affidamento dei beni sequestrati alla mafia che Libera,l'associazione che ha promosso questa possibilità, ha organizzato per il 15 giugno (data da confermare) a Pomezia con la partecipazione delle autorità locali dei comuni dove si trovano tali beni,c'è anche Anzio.
Altra iniziativa importante è il progetto di una pubblicazione dove sono presenti tutti i soggetti di volontariato del territorio,una sorta di pagine utili delle associazioni, da pubblicare e divulgare
il più presto possibile.
Detto così nom sembra ci sia molto da fare ma vi assicuro che ogni riunione è molto impegnativa anche perchè siamo molti e diversi.
Comunque queste relazioni sono molto importanti, perchè solo lavorando in collaborazione,
possiamo avere dei risultati nella gestione del terzo settore e relazionarci con più forza con le pubbliche amministazioni.


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Il nostro obiettivo


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